AMARE FA BENE AL CUORE
Un argomento affrontato nel
forum che ha molto affascinato i frequentatori del sito della farmacia è stato
quello delle cure non propriamente mediche o, meglio, quello dell’amore verso il
proprio corpo come fonte di guarigione e di salute. La primavera porta con se la
rinascita della natura: i pollini di fiori e piante fanno impazzire gli
allergici, mentre i batticuori fanno sognare gli innamorati. La prima
convinzione che voglio manifestare è che un farmaco prescritto ed assunto senza
amore perda molta della propria efficacia. L’amore del medico verso il proprio
paziente è necessario, come pure quello del paziente verso se stesso. Troppo
spesso chi soffre si aspetta che tutto venga risolto da altri, mentre il primo
artefice della propria salute è proprio lui stesso: amarsi quindi per conoscersi
e guarire. Come ho già segnalato nel forum, il 28 aprile 2002 sul Corriere della
Salute apparve un articolo dal titolo: “L’amore è un fattore protettivo. Amare
ed essere amati fa bene al cuore”. In questo articolo veniva citata
un’intervista al cardiologo P.P.Wilson, presidente della Federazione mondiale
del cuore, dove, tra l’altro, affermava: “L’amore fa diminuire stress, ansia e
depressione, tre importanti fattori di rischio per i disturbi cardiaci.”.
Contemporaneamente veniva messo in rilievo che: “Chi sorride poco si ammala di
più. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Circulation chi è incline
all’aggressività, molto competitivo e si rilassa raramente, corre un rischio
doppio di malattie cardiovascolari”. Quindi anche la medicina ufficiale ha
riconosciuto l’importanza della salute del cuore in senso figurato, per quella
del muscolo cardiaco in senso stretto. Innamorarsi ed amare non sono ovviamente
cose semplici e non è mia intenzione banalizzarne il significato, ma sapere che
ci possono aiutare a vivere e soprattutto a vivere meglio è una certezza che non
dobbiamo mai abbandonare. Oggi le affermazioni dei medici che ho citato sono
confermate da ricerche di tipo neuro-ormonale che segnalano l’aumento di
liberazione di endorfine (neuro-trasmettittori della “serenità”) in occasione di
coinvolgimenti emotivi di natura amorosa. Un suggerimento stagionale? Lasciarsi
coinvolgere dalla fioritura della natura permettendo la libera espressione dei
nostri sentimenti verso le persone che amiamo e, non dimentichiamocelo mai,
verso noi stessi. Qualche volta, purtroppo, anche tutto questo non riesce a
permetterci di sfuggire al nostro destino. E’ quello che è successo ad
Elisabetta, compagna di viaggio di coloro che hanno lavorato e di coloro che
hanno avuto l’opportunità di conoscerla durante i suoi ultimi anni di lavoro in
farmacia, imparando ad apprezzarLa per le Sue grandi qualità. Da queste pagine
un ricordo colmo di nostalgia, nella certezza che abbia raggiunto la forma più
profonda e più grande dell’amore di Dio per Lei.
Ciao Eli, Andrea.