CURA E PREVENZIONE NATURALE DELLE MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO
16 settembre 2009
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Per malattie da
raffreddamento si intendono le malattie che hanno a che fare con il
freddo, comprese quelle infettive e di origine virale. Spesso infatti
insorgono quando siamo più esposti alle basse temperature, quindi
normalmente in autunno e in inverno. I primi sintomi sono
rappresentati da brividi, accompagnati da una forte sensazione di freddo
in tutto il corpo. Sembra che il sangue e il suo calore non si diffondano
più come dovrebbero nell’organismo. Il calore del sangue è considerato la
sede dell’organizzazione
dell’Io, che con l’insorgere di una malattia da raffreddamento non
riesce più a riscaldare l’intero organismo e a mantenere ogni parte del
corpo in perfetto stato. A volte nell’organismo i processi metabolici si
bloccano e i prodotti catabolici non vengono correttamente eliminati:
l’equilibrio si spezza e l’organismo si ammala. Una cura ha buon esito
quando riesce ad armonizzare di nuovo i processi del metabolismo attraverso
“l’organismo caldo”. Ciò significa che la febbre non deve essere repressa
ma tenuta sotto controllo, affinché il processo metabolico disturbato
possa nuovamente normalizzarsi. È un’introduzione apparentemente poco comprensibile per un argomento concreto come la prevenzione delle malattie stagionali invernali. L’ho ripresa dalle pubblicazioni di Weleda International, l’azienda che dal 1921 produce preparati medicinali ispirandosi alle teorie antroposofiche sull’uomo e la natura enunciate da Rudolf Steiner, il padre dell’antroposofia. Mi sembra interessante poterle portare a conoscenza del grande pubblico per un’eventuale approfondimento di queste teorie, che non coinvolgono solo “l’arte del guarire”, ma tutta la vita dell’uomo e di tutto ciò che lo circonda nella sua complessità. La prevenzione delle malattie da raffreddamento riveste una notevole importanza per la tendenza che mostrano spesso queste patologie a recidivare, per le possibili complicanze che possono instaurarsi (reumatismo articolare acuto, cardiopatie, glomerulonefrite), per le numerose assenze scolastiche o lavorative da esse causate ai pazienti in età pediatrica piuttosto che agli adulti. |
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PREVENZIONE ATTRAVERSO TRATTAMENTI FITOTERAPICI |
BETULA PUBESCENS I° DH - Possiede un'azione tonico-stimolante di drenaggio.
ROSA CANINA I°
DH – È attiva nelle
infiammazioni recidivanti. ABIES PECTINATA I° DH –
Indicato nel trattamento di tonsilliti e
rinofaringiti. Utilizzare i
macerati associati tra loro in un unico flacone, assumendone 50 gocce al
mattino a scopo preventivo, oppure in fase acuta della malattia ripetere
la somministrazione 3-4 volte al giorno. |
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PREVENZIONE ATTRAVERSO TRATTAMENTI OMEOPATICI |
Il rimedio
più utilizzato in omeopatia a scopo preventivo è un autolisato filtrato di
fegato e di cuore di anatra (anas barbarie) preparato secondo uno schema
messo a punto dal dottor Ray e successivamente diluito e dinamizzato
normalmente alla 200 k. In commercio troviamo diversi preparati elaborati
da varie aziende che variano l’associazione del rimedio con altri ad
azione ritenuta sinergica:![]()
OSCILLOCOCCINUM (Boiron): è il capostipite di questi preparati. Contiene
esclusivamente il principio attivo citato, dinamizzato alla
200k. DOLICOCCIL
1000 (Dolisos): contiene,
oltre all’anas barbarie alla 9ch, rame come oligoelemento OMEOGRIPHI ex INVERGRIPHI (Heel): contiene, oltre
all’anas barbarie 200k, l’echinacea 3ch, il rame 3ch, già citati,
aconitum e belladonna 5ch che sono rimedi omeopatici specifici per episodi
influenzali (febbre, infiammazione e dolore) e ceppi virali tipici della
stagione invernale. ANAS COCCINUM (Oti): contiene, oltre all’anas barbarie 200dh, l’echinacea, ceppi virali, già citati, eupatorium perfoliatum 8dh rimedio tipico antinfluenzale, estratto organoterapico di milza ad azione immunostimolante. HOMEOS 42 (Homeopharm): contiene ceppi virali tipici della stagione invernale (Influenzinum, Staphylococcinum, Streptococcinum, Klebsiella Pneumoniae, Aviaire) tutti alla 9ch. Tutti questi rimedi vanno assunti, a scopo preventivo, mediamente nel dosaggio di una dose ogni 7-14 giorni al mattino a digiuno, più o meno per tutto il periodo invernale. Possono essere utilizzati anche a scopo curativo in fase di espressione della malattia assumendo la monodose ogni 24 ore. Andrea Braguti Se vuoi leggere l'articolo apparso precedentemente clicca su: LE ALLERGIE STAGIONALI ED I RIMEDI NATURALI PER PREVENIRLE
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