ORGANIZZAZIONE DELL'IO
23 aprile 2005
L’organizzazione
dell’Io è ciò che in linea di massima distingue l’uomo dagli animali,
dalle piante e dai minerali. Essa funge da supporto all’autocoscienza –
prerogativa umana cui sono collegate la facoltà di apprendimento, che
accompagna l’uomo per tutta la vita, e la facoltà della libera
autodeterminazione. L’uomo, rispetto all’animale, impara a dominare i propri
istinti e le proprie passioni e a disporne liberamente. Questo gli è possibile
in quanto può gestire individualmente un elemento molto importante – il
calore – e farne il supporto della sua personalità. Con l’organizzazione
dell’Io l’uomo può dominare anche gli altri livelli dell’esistenza, tanto
che alla fine anche il corpo fisico diventa specchio della sua vita intellettiva
e spirituale.
Più è sano, più l’uomo è in grado di esprimere e manifestare il suo carattere e la sua essenza in tutte e quattro le sfere dell’esistenza. La malattia insorge quando prevalgono processi naturali tali da determinare una disarmonia tra le leggi di una delle quattro sfere dell’essere (corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale e organizzazione dell’Io). In ultima analisi, quindi, ogni disturbo fisico è collegato a un disturbo dell’organizzazione dell’Io, in quanto si produce uno squilibrio del processo di integrazione, al quale il calore fa da supporto.
Più è sano, più l’uomo è in grado di esprimere e manifestare il suo carattere e la sua essenza in tutte e quattro le sfere dell’esistenza. La malattia insorge quando prevalgono processi naturali tali da determinare una disarmonia tra le leggi di una delle quattro sfere dell’essere (corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale e organizzazione dell’Io). In ultima analisi, quindi, ogni disturbo fisico è collegato a un disturbo dell’organizzazione dell’Io, in quanto si produce uno squilibrio del processo di integrazione, al quale il calore fa da supporto.